Farmacie contro i tagli della manovra economica 27 / 05 / 2010 - Le farmacie non intendono sottrarsi ai sacrifici che tutto il Paese è chiamato a sostenere per superare la crisi economica, chiedono, però, che gli interventi siano equi e sostenibili. Invece, le misure previste dalla manovra economica a carico del settore farmaceutico sono molto pesanti solo e quasi esclusivamente per le farmacie che subiranno un danno stimato in circa 400 milioni di euro. Infatti, il taglio del 3,65% del margine del grossista è di fatto un costo che verrà sostenuto direttamente dalle farmacie. Cio' comporterà una riduzione qualitativa del servizio e la possibile chiusura di non meno di 2000 farmacie che oggi distribuiscono il farmaco nelle aree piu' disagiate del Paese. Siamo pronti da tempo a presentare un progetto strutturale di diversa remunerazione della nostra attività, legata all'atto professionale e svincolata dal prezzo del farmaco, in grado di garantire risparmi, trasparenza e razionalità nell'utilizzo delle risorse.
Nella giornata di oggi -comunica la Presidente Annarosa Racca- Federfarma è pronta ad indire lo stato di agitazione della categoria qualora non sia convocata per discutere di una piu' equa ripartizione dei sacrifici.
A tal fine Federfarma ha chiesto di essere convocata dal Governo e dalla Conferenza delle Regioni.
(Fonte Federfarma)
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