Industria, commercio, sanità, scuola, pubblico impiego e trasporto urbano... Sciopero generale (15 maggio) Venerdì 15 maggio sciopero generale. Così ha deciso la Confederazione Unitaria di Base, insieme all’Unione Sindacale Italiana (USI-AIT) e all’Associazione Lavoratori Cobas (ALCobas), con manifestazioni regionali che, oltre a Milano e Gallarate, in Lombardia, avranno luogo nelle più importanti città italiane, da Roma a Torino, a Bari, Firenze e, tra i luoghi simbolo, Pomigliano d’Arco.
L’obiettivo dello sciopero è che prima di tutto la crisi non peggiori la situazione dei lavoratori, e dei ceti popolari -annuncia Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale della CUB.- E poi è necessario anche delineare delle ipotesi di uscita da questa crisi, per evitare che tutto torni com’era prima, anche perché i medici che pretendono di fornire la soluzione sono gli stessi che hanno causato la malattia.
Con un manifesto in cinque lingue, oltre all’italiano anche inglese, francese, spagnolo e arabo, le rivendicazioni sono la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, e la garanzia di continuità del reddito, non soltanto per i cassintegrati, ma anche i lavoratori soggetti a forme di lavoro precario, come nel caso dei contratti di collaborazione.
Voglio ricordare che chi finisce in cassa integrazione si ritrova improvvisamente a percepire un compenso da fame, circa 750 euro.-incalza Tiboni.- Senza però limitarci alla protesta, le nostre proposte per creare nuova occupazione sono sostanzialmente l’investimento nelle energie rinnovabili e il lancio di un piano straordinario per gli alloggi.
Altra proposta della CUB anche un piano straordinario per la messa in sicurezza degli edifici, dopo la catastrofe del terremoto in Abruzzo.
Voglio sottolineare anche la nostra campagna di tolleranza zero contro gli omicidi sul lavoro, perché di omicidi si tratta. -sottolinea il coordinatore CUB.- Siamo stufi delle lacrime di coccodrillo dei padroni che piuttosto che mettere in sicurezza gli impianti, perché la tecnologia c’è, eccome, preferiscono far morire i lavoratori.
A Milano il corteo partirà da largo Cairoli alle 9.30, per proseguire in piazza Cadorna, via Carducci, Sant’Ambrogio, via DeAmicis fino in via Torino, con conclusione in piazza Duomo.
( Confederazione Unitaria di Base - sito www.cub.it)
14 / 05 / 2009
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