Vertenza Alcoa di Portovesme (Fim Cisl) 19 / 01 / 2012 - La vertenza Alcoa sta esasperando gli animi dei 500 lavoratori della dello stabilimento di Portovesme, che (martedì, ndr) hanno occupato pacificamente la base Nato e l’aeroporto militare di Decimomannu, per protestare contro la decisione della multinazionale statunitense di chiudere lo stabilimento di Portovesme in Sardegna.
La decisione dell’Alcoa di chiudere lo stabilimento sardo è inaccettabile, un vero e proprio dramma sociale e occupazionale per il Sulcis-Iglesiente, uno dei territori con un tasso di disoccupazione tra i più alti d’Italia.
Bisogna in ogni modo impedire questo dramma - diffidiamo in ogni modo l’azienda ad interrompere la produzione e rinnoviamo, ancora una volta il Governo Monti ad impegnarsi, al massimo livello affinché la multinazionale americana, che tanto ha avuto dai lavoratori e dal nostro Paese, avvii un comportamento negoziale che assicuri la continuità industriale del sito di Portovesme.
In questa vicenda è inaccettabile che gli unici a cui si chiede senso di responsabilità siano i giovani lavoratori dell’Alcoa di Portovesme.
(FIM Cisl)
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